Chi sono

Sono psicologa e etnopsicoterapeuta sistemica in formazione.

Iscritta all’Ordine degli Psicologi della Liguria, nr. 3084. Per visitare la mia pagina sul sito dell’ordine, clicca qui.

Sono specializzata nel trattamento di difficoltà relazionali e familiari, emotive (ansia, rabbia, paura, tristezza, confusione..) e problematiche legate al cambiamento.​

Prima di dedicarmi interamente alla libera professione, ho lavorato per diversi anni nelle scuole e in comunità mamma-bambino: un luogo di accoglienza temporanea per famiglie in situazioni di fragilità e minori in tutela presso il Tribunale dei minori. 

Ho inoltre lavorato come psicologa all’estero per un anno, in Perù.

Frequento la scuola di specializzazione in psicoterapia Etnopsi di Roma, l’unica in Italia che applica l’orientamento etno-sistemico-narrativo, fornendo sia gli strumenti per il lavoro clinico con individui e gruppi, sia per la clinica etnopsichiatrica. Se sei curioso/a di saperne di più, clicca qui, oppure visita la pagina Facebook o Instagram della scuola.

Oltre ad amare la creatività, ho integrato nel mio lavoro degli strumenti simbolici. Per questo propongo incontri per l’approfondimento della conoscenza di sé al fine di migliorare il benessere psicologico individuale, familiare o di coppia anche tramite l’utilizzo di tecniche metaforiche. Alcuni esempi:

Conosci Dixit? Con lo psicologo diventa Dixsyst!

Dixsyst è uno degli “oggetti fluttuanti”, come li definiscono Philippe Caillé e Yveline Rey, cioè uno strumento che determina uno spazio creativo che permette di stimolare e valorizzare la specificità e la capacità di ciascuno, in modo che diventi protagonista della relazione di cura e prenda in mano il destino della propria esistenza. Questo strumento utilizza le carte del gioco da tavolo “Dixit” di Libellud ed è stato modellato dal Dott. Bernard Filleul, psicologo clinico e psicoterapeuta sistemico, fondatore e presidente dell’Istituto di Formazione Sistemica Montpellier Bruxelles.

Il genogramma

Dal libro “Altre Americhe” di Sebastião Salgado

Questo strumento permette di rappresentare graficamente le informazioni sui membri famigliari e sulle loro relazioni considerando almeno tre generazioni, tramite la narrazione del pro

tagonista. L’obiettivo è lavorare sulla storia famigliare e sui patterns famigliari, ossia far emergere ciò che si tramanda tra generazioni. Può essere utilizzato in un percorso individuale, di coppia o famigliare. Una variante è il genogramma fotografico, realizzato con l’utilizzo di fotografie che rappresentano la storia familiare. Questa tecnica è stata utilizzata e introdotta nella terapia sistemica da Murray Bowen, una figura di primo piano della terapia familiare e relazionale americana, psichiatra e professore alla Georgetown University, Washington D.C.

Collaborazioni

Centro multidisciplinare a Rapallo
Parlare di ciò di cui “non si parla”
Covid-19: un progetto per lasciar andare senza dimenticare
Il portale degli psicologi in Italia
La rete della psicoterapia accessibile
Servizio di psicologia online